Laboratorio di gruppo

Roma, 4 luglio 2018

Insonnia

Decima edizione del laboratorio Insonnia, rivolto a tutti coloro che vogliono approfondire il tema dell'insonnia, conoscerne alcune delle cause principali e sapere come migliorare la qualità del sonno.

Per dormire a volte si ricorre all'uso di rimedi farmacologici o erboristici. Ma è anche importante soffermarsi e approfondire le condizioni generali di vita della persona. Queste possono riguardare sia fattori ambientali sia vissuti interiori.

Rispetto ai fattori ambientali, si possono dare alcuni accorgimenti generali per migliorare la qualità del sonno. È necessario ricordare che devono essere cuciti su misura in base all'esperienza soggettiva di ognuno. Eccone cinque.

1. CERCARE DI DORMIRE NEGLI STESSI ORARI
Questo suggerimento è legato ai ritmi circadiani. Andare a dormire e svegliarsi circa allo stesso orario ogni giorno, avendo cura di dormire un numero sufficiente di ore. Ascoltare il proprio organismo e comunque cercare di non andare a dormire eccessivamente tardi, se possibile.

2. EVITARE TROPPI STIMOLI
Ridurre le attività stimolanti e cercare di rilassarsi prima di andare a letto. Guardare la tv a letto o tenere il cellulare acceso sul comodino, ad esempio, sono attività sconsigliate. L'organismo deve rallentare, evitando stimoli troppo coinvolgenti, luce e rumore troppo intensi. Contano anche la temperatura della stanza, la qualità dell'aria, il silenzio, il buio, la comodità del letto.

3. RIDURRE LE SOSTANZE ECCITATORIE
Ridurre caffè, bevande stimolanti, sigarette e tutte le sostanze che ci possono rendere più attivi prima di dormire. La quantità è rilevante ed è importante ascoltare il proprio organismo per capire la soglia entro cui stare.

4. ESPORSI AL SOLE
È bene non stare tutto il giorno chiusi nel luogo di lavoro o in casa, ma prendere almeno sul viso un quarto d’ora di sole al giorno senza occhiali da sole. La luce produce melatonina, che regola i ritmi circadiani.

5. NON FORZARSI A DORMIRE SENZA RIUSCIRCI
Non riuscendo a dormire o svegliandosi durante la notte, si dovrebbero fare attività rilassanti, accendere anche la luce e leggere un libro ad esempio. Anche in questo caso, le attività rilassanti sono soggettive e bisogna trovare quelle che ognuno sente tali. Se inoltre ci sono alcune preoccupazioni, pensare che possono essere gestite di mattina, se possibile, potrebbe essere una buona attitudine.

Da un punto di vista psicologico i vissuti interiori fondamentali da tenere in considerazione per una buona qualità del sonno sono numerosi. Possono riguardare l’immagine di sé, un senso di sicurezza affettiva, un senso di libertà ad esempio. Quando vi è una carenza in questi ambiti, anche il sonno può essere compromesso.
Si pensi a un’immagine di sé impotente e quindi all’idea di non essere capaci di gestire la propria vita. Oppure quando un senso di solitudine può generare vissuti angosciosi che possono creare forti tensioni interne. Oppure ancora quando manca un senso di libertà e si ha paura di essere se stessi, di lasciarsi andare e, nello specifico, di abbandonarsi al sonno.

Anche l’emergere di un conflitto interiore, quando non accettiamo una parte di noi stessi che però c'è, può farci vivere un tormento che genera inquietudine. Sono quei casi in cui si cerca di mortificare un proprio desiderio vitale, fino ad annullarlo, perché non è conforme all’ambiente sociale. Se questo desiderio però si risveglia, il conflitto può essere vissuto come pericoloso e interferire nella qualità del sonno.

Questi aspetti psicologici possono essere collegati a quelli ambientali. Se viviamo una tensione interna, un senso di solitudine o di paura ad esempio, potremmo iniziare a dormire male e a sbilanciare così il ritmo circadiano. Potremmo avere una sonnolenza diurna e aumentare il numero di caffè per essere più svegli a lavoro. Potremmo anche vivere un senso di tensione per il timore di un calo nel rendimento lavorativo e, a causa di questo, fumare un maggior numero di sigarette. E così via.

Accanto a questi complessi temi, il laboratorio vuole anche occuparsi dei sogni, perché esiste una relazione tra le difficoltà del sonno e l'assenza dei sogni. I sogni, infatti, sono un'attività possibile se la persona è libera di pensare e di essere se stessa, con fiducia e creatività. Una carenza di questo tipo, che è coerente con alcuni dei fattori psicologici di cui abbiamo parlato, può compromettere la qualità del sonno.
Per ulteriori curiosità e approfondimenti sui sogni si consiglia la lettura di Insonnia e sogni, a cura di Enrico de Sanctis.

A partire da questi concetti, il laboratorio si propone come momento di apertura al dialogo, in cui i partecipanti potranno esprimere i propri vissuti emotivi, raccontare brani della propria storia, proporre il proprio punto di vista, soggettivamente e con un sentimento di libertà.

L'incontro si terrà mercoledì 4 luglio 2018, dalle 19.00 alle 20.30.
La sede è a Roma, in via Amico da Venafro 14.

Per informazioni e iscrizioni:
Tel. 06 94363046info@enricodesanctis.it

  • DATA: 4 Lug 2018

  • ORA: 19.00 - 20.30

  • ISCRIZIONE: Richiesta

  • LUOGO: Roma

  • ZONA: Pigneto

  • COSTO: 15 €

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