Laboratorio di gruppo

Roma, 24 ottobre 2018

Essere genitori

Durante la gestazione, una madre tiene dentro di sé per nove mesi un altro essere umano. In questo periodo madre e bambino sono una unica persona, tra loro non c’è una distinzione.
È con la nascita che si crea una prima vera separazione e, a partire da quel momento, si avvia un lungo processo che porterà a una differenziazione tra madre e bambino.

Nel tempo, i genitori e chi si occupa del bambino vivranno due complesse dimensioni. Da una parte il genitore sentirà il bambino come parte di sé, come sua continuità, come erede. Da un’altra parte il genitore dovrà riconoscere la diversità del bambino, la discontinuità rispetto a sé, la sua soggettività e la sua creatività.

Affinché un genitore possa muoversi tra queste due dimensioni con il proprio figlio, deve a sua volta riconoscerle dentro di sé. Da una parte il genitore è figlio, dall’altra è soggetto unico e irripetibile.

Quando queste due dimensioni non sono entrambe presenti e integrate nel genitore, può verificarsi uno sbilanciamento dell’una o dell’altra. Esso può essere indice di una sofferenza interiore del genitore, che può interferire nello sviluppo del figlio e condizionare la relazione con lui.

A partire da queste riflessioni, il laboratorio si sviluppa come momento di apertura al dialogo, in cui i partecipanti potranno esprimere i propri vissuti emotivi, raccontare brani della propria storia di genitori e figli, proporre il proprio punto di vista, soggettivamente e con un sentimento di libertà.

L'incontro si terrà mercoledì 24 ottobre 2018 dalle 19.00 alle 20.30.
La sede è a Roma, in via Amico da Venafro 14.

Per informazioni e iscrizioni:
Tel. 06 94363046info@enricodesanctis.it

  • DATA: 24 Ott 2018

  • ORA: 19.00 - 20.30

  • ISCRIZIONE:

  • LUOGO: Roma

  • ZONA: Pigneto

  • COSTO: € 15

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