Laboratorio di gruppo

Roma, 14 novembre 2018

Oltre la depressione

Il malessere depressivo può condizionare la vita di ognuno di noi. Possiamo sentire di non essere sufficientemente amati, possiamo fare fatica ad affrontare situazioni lavorative, magari non riusciamo a prendere decisioni e a esprimere noi stessi.

Possiamo sentirci distratti, scoraggiati, spaventati, stanchi e confusi in alcuni casi, al punto che ci ripieghiamo in noi stessi per avere un po' di pace.
In altri casi, possiamo indossare una maschera e nasconderci dietro le apparenze. Fuori sembriamo allegri e realizzati, ma dentro possiamo vivere una voragine, sentirci soli e vuoti.
Questi stati d'animo, quando sono intensi e prolungati, possono sfociare in una rinuncia a vivere, drammatica e mortifera.

Possono esserci disposizioni generali per migliorare il tono dell’umore. È necessario ricordare che devono essere circoscritti in base all’esperienza soggettiva di ognuno. Eccone cinque.

1. NON EVITARE IL MALESSERE
È importante ascoltare se stessi e il proprio malessere, senza evitarlo. Per prendersi cura delle proprie ferite possono servire molto tempo e impegno. È fondamentale riconoscere e dare un senso alle proprie emozioni e al loro impatto sulla nostra esistenza.

2. DARE VALORE A SE STESSI
Viviamo una realtà fatta di limiti e doveri, ma abbiamo un margine di espressività, in cui possiamo essere autori di una nostra vita e fare delle scelte per noi. È importante coltivare questa parte di sé vivifica e cercare di realizzarla. Affinché questo avvenga serve dare valore a se stessi.

3. COLTIVARE LE RELAZIONI
Anche se a volte è necessario uno sforzo e può esserci una certa sfiducia, aprirsi all’esterno è importante per stare con gli altri e creare nuove esperienze e occasioni. Quanto più possibile, in nome dell’autenticità.

4. ATTIVITÀ FISICA E ALIMENTAZIONE
Praticare attività fisica apporta energia e in alcuni casi rilassa. Anche l’alimentazione ha un ruolo importante sul tono dell’umore.

5. IL FUTURO NON È PREVEDIBILE
A volte la condizione depressiva impedisce di avere una previsione favorevole del futuro. Non c'è fiducia né speranza. Il futuro è nero. Sarebbe importante disporsi ad avere un’attitudine di apertura, attraverso cui riconoscere di non poter prevedere il futuro. Può accadere anche qualcosa di promettente quindi, che può sorprendere.

Queste disposizioni non sempre possono essere semplici da coltivare e sviluppare. Possono esserci ferite profonde, che possono privare di un soffio vitale la propria esistenza e impedire il costituirsi di attitudini interiori per l'espressione di sé.
Il laboratorio allora si propone come momento di apertura al dialogo, in cui i partecipanti potranno raccontare la loro esperienza e porre le loro domande. Potranno condividere e approfondire insieme i vissuti legati a questo malessere umano.

Per ulteriori curiosità e approfondimenti si consiglia la lettura dell'articolo La depressione creativa, a cura di Enrico de Sanctis.

Il laboratorio si terrà mercoledì 14 novembre 2018, dalle 19.00 alle 20.30.
Numero di posti limitato.
La sede è a Roma, via Amico da Venafro 14.

Per informazioni e iscrizioni:
Tel. 06 94363046info@enricodesanctis.it

  • DATA 14 Nov 2018

  • ORA 19.00 - 20.30

  • ISCRIZIONE Richiesta

  • LUOGO Roma

  • ZONA Pigneto

  • COSTO 15 €

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